Città di Filottrano
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EVENTI

Data: 25/11/2017
Evento: Festa in onore di Santa Cecilia (patrono della musica)
 
Data: 26/11/2017
Evento: CONCERTO DI SANTA CECILIA
 

Musei e mostre

I Musei

Mostra permanente di cimeli della Seconda Guerra Mondiale e “Memorial” della Battaglia di Filottrano:
Museo battaglia di Filottrano La città di Filottrano visse il suo momento epico nell’ultimo conflitto mondiale, quando, munita a caposaldo da truppe tedesche a difesa di Ancona e del suo strategico porto, fu teatro di una cruenta battaglia durata dieci drammatici giorni.
Martoriata e devastata, Filottrano rinacque alla Patria e alla Libertà il 9 luglio 1944 ad opera della Divisione Paracadutisti “Nembo” del Corpo Italiano di Liberazione, con il concorso di unità del 2° Corpo d’armata polacco.

A permanente ricordo di quei giorni tragici ed eroici, l’ 8 luglio 2006, alla presenza del prefetto di Ancona e delle Autorità cittadine, è stata inaugurata a Filottrano la “Mostra permanente di cimeli della Seconda Guerra Mondiale e Memorial della battaglia di Filottrano”. Grazie al patrocinio del Comune, alla munificenza di benefattori e donatori, alla volontaria disponibilità dei curatori, l’esposizione ha acquisito ed ospita reperti bellici raccolti sul campo di battaglia e in genere armi, munizioni, foto, memoriali e diari di combattenti, mappe militari ed equipaggiamento di soldati dei vari eserciti protagonisti della Seconda Guerra Mondiale.

La mostra si trova nel centro storico della città in Vicolo Beltrami ed è visitabilile il:

Sabato dalle 10.00 – 12.30.

In qualsiasi altro giorno previo appuntamento.
Contatti:
Ufficio cultura Comune di Filottrano, tel. 071 72278211 / 071 722781 (centralino)
Giovanni Santarelli (curatore), tel. 071 7222576 / 349 2663282
Giuliano Evangelisti (curatore), tel. 071 9068373 / 338 4134171
La Battaglia di Filottrano
 

Museo del biroccio marchigiano:
Il museo, di proprietà della famiglia Luchetti, costituito nel 1967 e sistemato al piano terreno del Palazzo Spada Lavinj, oggi Beltrami-Luchetti, si contraddistingue per la particolare scelta tipologica del materiale raccolto: il biroccio marchigiano.
Nato come semplice carro agricolo, il biroccio assume in seguito varie funzioni nell’ambito della vita contadina delle regioni centrali italiane, fino ad acquisire nel gusto popolare anche una valenza estetica che nelle Marche si traduce in vistose decorazioni policrome differenziate per aree geografiche.
All’interno del percorso museale, sulla base della suddivisione in distinti ambiti provinciali e grazie ad apparati didattici esplicativi, è possibile comprendere il valore dei singoli oggetti anche in rapporto ad un più ampio contesto culturale ed individuare le caratteristiche peculiari di ciascuna provincia marchigiana.
Accanto ai carri, esposti nella loro interezza ed alle ricostruzioni grafiche con le indicazioni delle loro parti costruttive, nelle sale sono collocate anche numerose parti staccate superstiti del carro agricolo.

Vicolo Beltrami 2
Visita su prenotazione Tel. 071/201084 – 071/33037
 

Museo Beltrami:
La raccolta di cimeli di Giacomo Costantino Beltrami giudice napoleonico a Macerata, anch’essa di proprietà della famiglia Luchetti, è situata al primo piano del palazzo Beltrami-Luchetti, ove si possono ammirare oggetti e manufatti delle popolazioni del Nord e Centro America. I reperti furono raccolti da Beltrami durante i suoi viaggi nel continente americano, che lo condussero a scoprire le sorgenti del Mississippi.
Nel salone di rappresentanza sono disposti in vetrine molti manufatti delle popolazioni indigene. Dagli oggetti delle tribù delle grandi pianure (pelli dipinte, arco e frecce, calumet, foderi per pugnali, cinture con sonagli) si passa alle terracotte azteche e messicane, alle noci di cocco incise, alle asce di pietra, alle conchiglie lavorate, alle zucche dipinte provenienti dalla Meso America e da Haiti.
In stanze adiacenti al salone sono esposti: un erbario messicano, una raccolta malacologia, minerali e pietre delle miniere messicane, armi ed oggetti personali di G.C. Beltrami ed il manoscritto del volume “Le Mexique” sempre di Beltrami.

Vicolo Beltrami 2
Visita su prenotazione Tel. 071/201084 – 071/33037
 

Filottrano Arte 2000. Storia e modernità dal Biroccio alla Moda

Filottrano: terra di eccelsi birocciai e di sarti dalle mani d’oro.
La sintesi del passato e del presente della Città di Filottrano: storia e contemporaneità fuse in un progetto, ideato dal Professor Armando Ginesi, che ha legato alla tradizione agricola e rurale filottranese, o meglio alla sua espressione artistica (quella della decorazione del biroccio, del quale Filottrano ospita uno dei pochi musei esistenti) la nuova molla trainante dell’economia locale, l’industria e l’artigianato dell’abbigliamento.
Filottrano Arte e Moda, dunque, nell’ideale legame che coniuga il design contadino del biroccio con il design della moda.
Artisti italiani e stranieri sono stati chiamati a reinventare, secondo la propria sensibilità artistica, una ideale “Sponda di biroccio” su un prototipo ligneo mentre nel settore del Design della moda giovani studenti sono stati stimolati a realizzare e donare alla Città bozzetti originali di abiti.
L’adesione sia degli artisti che dei giovani stilisti è stata entusiastica: dal 2001 al 2005 la Città si è arricchita di 249 “tavolette” decorate da altrettanti artisti tra i quali Valeriano Trubbiani, Philippe Artias, Mario Sasso, Elio Marchegiani, Walter Valentini, Cristiano Berti, Carlo Cecchi e di 141 bozzetti originali di abiti.
Questa importante collezione è oggi ospitata e visitabile all’interno del Palazzo Ex-Orland, nel Museo dei prototipi d’artista, primo nucleo del Museo del Territorio che raccoglierà le testimonianze culturali, sociali ed antropologiche della Città.

Vicolo Beltrami
Visita su prenotazione Tel. 071/7220800
Mar. 15,30-19,30
Mer 9.00-12,30
Gio 15,30-19,30
Ven 9.00-12,30 15,30-19,30
Sab 9.00-12,30

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