Città di Filottrano
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EVENTI

Data: 25/11/2017
Evento: Festa in onore di Santa Cecilia (patrono della musica)
 
Data: 26/11/2017
Evento: CONCERTO DI SANTA CECILIA
 

LE VILLE 

Immersa nel verde e nell’armonia delle campagne marchigiane, Filottrano offre ai visitatori alcuni gioielli architettonici unici al mondo.

Villa Centofinestre

Villa Centofinestre nacque agli inizi del settecento come residenza di campagna dei Marchesi Accorretti. 

Da questi pervenne per via dotale ai Conti Carradori i quali, alla fine del secolo, ne intrapresero l’ampliamento, affidandone il restauro all’architetto Pietro Ghinelli, noto esponente della corrente vanvitelliana nelle Marche.

L’essenzialità  del neoclassicismo della villa richiama la semplicità e linearità dello stile attico. Le grottesche dei soffitti racchiudono scorci di paesaggi marchigiani e vedute della proprietà Carradori. Le decorazioni delle pareti richiamano motivi neoclassici di scene pompeiane.

Il grandioso parco, tutto ideato per il piacere degli ospiti, si articola nel teatro di verzura di cipressi, nelle terrazze dei giardini all’italiana, nelle piscine, nei percorsi ludici tra casa della scimmia e giochi meccanici, selva di caccia con torri di appostamento alla selvaggina di passo, sale da tè, porticati, sale da gioco, serre e boschetti adorni di chioschi, panchine e busti di pietra, il tutto nel più puro stile arcadico.

Dopo più di cinquant’anni di abbandono, la Marchesa Antonella Rangoni Machiavelli, ha di recente restaurato il complesso di Villa Centofinestre per riportarlo al suo antico splendore. 

Oggi è possibile affittare, per soggiorno, gli appartamenti della villa che sono stati restaurati rispettando la loro originaria struttura. 

 

Gli ambienti sono stati curati nei minimi dettagli e dotati di tutti i comfort moderni senza però tradire lo stile locale tradizionale.

Le case  sono state arredate con mobili e quadri di famiglia e antichi tappeti Kilim che aggiungono atmosfera all’ambiente. In ogni appartamento le camere da letto, i bagni e le cucine sono perfettamente attrezzati. Sito per visite o prenotazioni www.villacentofinestre.com. Villa Centofinestre su Google Maps

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Villa Montepolesco (Spada)

Villa Montepolesco o Spada si trova lungo la strada che da Filottrano conduce alla frazione Casenuove di Osimo. 

L’edificio, sicuramente uno dei più belli dell’Italia Centrale, venne più volte rimaneggiato nel corso degli anni per le esigenze dei vari proprietari.

Dopo esser stata per due secoli proprietà della famiglia Gentiloni, la tenuta di Montepolesco fu acquistata nel 1644 da Giuseppe Lavini, a cui si devono i primi lavori di ampliamento e la cappella.

Con Filippo Lavini la villa acquista l’attuale fisionomia, con la creazione di due ali parallele  che delimitano la caratteristica corte d’onore. Del XX secolo  è invece la scalinata sul giardino, progettata dall’architetto Costantini di Osimo.

Nel 1798 si estingueva la discendenza maschile dei Lavini e la proprietà passava alla famiglia Spada di Collalberi, da cui per successione agli attuali proprietari conti Balbo di Vinadio.

La realizzazione di corpi di fabbrica simmetrici che slanciandosi dall’edificio principale racchiudono una corte o un parterre era tipica delle ville sei-settecentesche, e costituiva la traduzione italiana del gusto francese allora dominante nel campo dell’architettura del paesaggio.

La sistemazione attualmente percepibile  è quella che ha improntato il parco tra la seconda metà del XIX e gli inizi del XX secolo: ampi prati non irrigui , boschi con conifere esotiche, viali bordati da querce, cedri; nei prati antistanti la villa, alcune sequoie di cospicue dimensioni, un fitto bosco naturale sulle pendici sottostanti, alcuni impianti artificiali a boschetto informale (a pino domestico, a querce, a pino nero).

Nel parco sono presenti delle finte rovine  (tipiche del gusto ottocentesco), dei rondò e dei belvedere che una volta si aprivano su vedute scenografiche oggi alterate dallo sviluppo della vegetazione. I giardini formali visibili oggi sono tutti di recente costruzione, mentre la maggior parte delle alberature e delle sistemazioni rinviano al secolo passato. 

Singolare il monumento che commemora i coloni e i proprietari caduti nella grande guerra del 1915-18, mentre il cedro con il culmine necrotico presente davanti alla villa  è stato invece danneggiato da granate e proiettili durante l’ultima guerra (si dice vi siano incorporate nel tronco molte schegge).

Il fascino del luogo  è principalmente legato al carattere aperto del paesaggio, agli ampi prati intervallati da boschi, al carattere spontaneo e naturali forme di gran parte delle masse di vegetazione, ad eccezione di quella inserita regolarmente nei filari simmetrici lungo i percorsi. 

Tasselli e ganci testimoniano di come addossati ai muri della villa fossero presenti specie rampicanti, probabilmente rose, oggi in parte sostituiti da bouganvillea.

Nei boschetti sono presenti molte querce presumibilmente secolari, si segnalano alcuni tassi di cospicue dimensioni (forse una volta usati per topiaria), i magnifici cedri antistanti la villa, il doppio filare di pini domestici che si allunga nel parco, il triplo filare regolare di leccio (che essendo tenuto in forma obbligata risente delle continue potature), le sequoie (Sequoia sempervirens), una coppia di Abies normanniana che probabilmente incorniciava la veduta di un belvedere, un Chamaecyparis lawsoniana monumentale. 

Blog del casato Spada casatospada.blog.tiscali.it    Villa Spada su Google Maps

 

I PALAZZI

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